L’ortoressia nervosa: quando il sano diventa patologico

Un DCA  recente che colpisce soprattutto gli over 30 e gli uomini
Una sana alimentazione è importante per mantenere uno stato di salute ottimale.

Quando però essa diventa un’ossessione, si ottiene esattamente l’effetto contrario e ci troviamo difronte ad un problema del comportamento alimentare che può avere conseguenze anche gravi.

Si parla di ortoressia, termine che deriva dal greco Orthos (giusto) e Orexis (appetito):una vera e propria malattia che porta il soggetto a fare attenzione in modo sproporzionato alle regole alimentari, alla scelta del cibo ed alle sue caratteristiche e come anticipato l’ossessione psicologica per il mangiare sano.

Dietro l’ortoressia il più delle volte si nasconde la paura (a volte maniacale) di ingrassare o non essere in perfetta salute.

Si tratta di un DCA a tutti gli effetti come lo sono ad esempio l’ anoressia e la bulimia, ma mentre l’anoressico ed il bulimico sono ossessionati dalla quantità del cibo ingerito, l’ortoressico lo è per la qualità. L’ortoressia è caratterizzata dal rifiuto/fobia per i cibi che si ritengono “non sani”.

Non si tratta più di una persona virtuosa nel mangiare ,poiché come per gli altri disturbi alimentari, la libera scelta è sopraffatta da una maniera compulsiva e la preoccupazione alimentare diventa più importante di ogni altra cosa e diventa un mezzo per giudicare gli altri.

L’ortoressia è un disturbo sviluppatosi di recente e colpisce soprattutto gli over 30 e gli uomini, anche essi non immuni dalla richiesta di adeguarsi ad uno stereotipo d’immagine perfetto e quindi irraggiungibile.

Esistono tipologie più o meno gravi di ortoressia, che hanno come origine comune soprattutto fattori di tipo socio-culturale.

Tra queste meritano particolare attenzione, il bombardamento mediatico su alimentazione, diete ,allarmi alimentari ( conservanti, contaminanti, OGM….) e sicuramente regimi alimentari molto in voga attualmente come il macrobiotico, il veganesimo ed il Raw foodism (crudismo), la favoriscono.

L’ortoressico presenta una sintomatologia che non riguarda soltanto il cibo ma coinvolge la sua sfera personale ed affettiva.

Esso ricerca continuamente ed in modo maniacale la genuinità.

L’alimentazione sana occupa continuamente i suoi pensieri, così come la scelta e la preparazione dei cibi: l’ortoressico spende parecchio tempo ed energie per pianificare quali alimenti consumare, operando una una forte selezione su di essi e sulla modalità di assunzione

La restrizione degli alimenti lo rende soddisfatto mentre, uno sgarro (assunzione di cibo non sano), gli provoca frustrazione e sensi di colpa

Tende a consumare i pasti da solo ed i suoi comportamenti minano le relazioni affettive e sociali.

Tutto ciò può portare a gravi carenze nutrizionali, problemi a livello psicologico come ansia, fobie, stress… alterazione del rapporto con sé e con l’esterno, isolamento sociale

L’ortoressia, in aumento, a differenza di altri DCA è molto subdola e spesso le fasi iniziali passano inosservate. All’inizio il soggetto riceve addirittura ammirazione dagli altri per la sua capacità di autocontrollo e rispetto delle regole, che progressivamente sfociano però nel patologico

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