Lancette indietro di un’ora. Torna all’ora solare

Nella notte tra sabato 26 e domenica 27 ottobre 

Con la fine di ottobre torna l’ora solare.
Nella notte tra sabato 26 e domenica 27 ottobre, lancette un’ora indietro ed un’ora in più di sonno.

Un avvicendamento quello tra ora solare ed ora legale che si ripete annualmente legato a questioni che riguardano il risparmio energetico, ma che incidono su quasi tutte le abitudini dei cittadini ma anche sullo stato psicofisico.

Dormire un’ora in più sembrerebbe qualcosa di salutare ma lo spostamento di orario ha diversi effetti collaterali, in genere di breve durata, sul fisico e sulla psiche, dovuti alla difficoltà di adattamento dell’organismo.

Primo fra tutti, il “mal d’autunno”, che colpisce annualmente molte persone, malessere  causato dall’alterazione del fotoperiodo, cioè dalla quantità di luce giornaliera.

Le giornate più corte, condizionano soprattutto le fasce più deboli, soprattutto bambini ed anziani e le donne tra i 30 e 40 anni.

Il passaggio dall’ora legale, all’ora solare e viceversa, provocano difficoltà a svegliarsi, malessere mattutino, astenia, affaticamento.

Per adattarsi meglio alla differenza di luce, si potrebbero anticipare di poco l’orario dei pasti e quelli del sonno, ricordandosi di curare l’alimentazione. Nei giorni precedenti e seguenti al cambio dell’ora, vanno evitati cibi particolarmente grassi, superalcolici, alimenti eccitanti. È bene prediligere metodi di cottura light ed aumentare il consumo di frutta secca ricca di acidi grassi essenziali, ma anche quello di verdura fresca da condire con olio EVO e cereali come riso e farro, fonti di carboidrati complessi.

E i bambini?

Andare a dormire presto ed alzarsi presto e mantenere tale abitudine per un paio di settimane, è il modo migliore per far abituare il bambino al cambio di ora.

Questo non significa costringerlo ad andare a letto un’ora prima perché sarebbe controproducente.

L’ideale è favorire un graduale adattamento.

Anche per i bambini è importante curare l’alimentazione inserendo frutta di stagione, verdure e cereali come ad esempio il riso.

 

 

 

 

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