Al mare in sicurezza… con la FISA

Il mare è bello ma può nascondere delle insidie.

Adottando un comportamento idoneo, molti incidenti potrebbero essere evitati.

E’ importante prestare attenzione ai bambini ed agli anziani anche se la statistica vede nei giovani dai 15 ai 30 anni la fascia più a rischio.

Come godersi il mare e quindi le vacanze in tutta sicurezza?

Ecco i consigli della FISA ( Federazione Italiana Salvamento Acquatico ) che da anni contribuisce alla sicurezza in acqua, diffonde la cultura dell’acqua come prevenzione e consapevolezza, forma e brevetta addetti altamente qualificati per la sicurezza e il soccorso in acqua e in tutte le situazioni di emergenza.

• Proteggere le parti più sensibili del corpo come la testa . Utilizzare sempre una crema ad elevata protezione

• Tenere sempre d’occhio i bambini in prossimità della battigia perché sono rapidi ed imprevedibili. Non lasciarli mai da soli.

• Assicurarsi che braccioli ed ausili gonfiabili siano della taglia giusta: essi non proteggono però dall’annegamento

• Fare attenzione ai mezzi galleggianti (materassini, canottini…). Potrebbero diventare un pericolo in balia delle onde, del vento o in caso di ribaltamento.

• Rimanere in acque sicure in relazione alle proprie capacità natatorie, alle condizioni del mare, alla tipologia del fondale

• Alcol e droga insieme alle elevate temperature rappresentano un mix letale. Medicinali e stupefacenti inoltre influiscono negativamente sulle capacità cognitive

• Prestare particolare attenzione alla temperatura dell’ambiente: le persone anziane soprattutto, sono molto sensibili

• Non tuffarsi subito in acqua: dare tempo al corpo di adattarsi gradualmente specie dopo un’esposizione prolungata al sole

• Non entrare in acqua con la digestione in corso. Attenzione anche alle bevande ed ai cibi troppo freddi

• Non immergersi mai da soli e quando c’è la bandiera rossa issata. Sorvegliarsi a vicenda.

• Evitare di fare i tuffi se non si conosce bene la zona: potrebbero esserci scogli sommersi. Indossa protezioni adeguate ( es. calzari)

• Attenzione alla stanchezza: anche il nuotatore più allenato, può entrare in una fase di emergenza.

• Fare il bagno solo se ci si sente al meglio delle proprie capacità psico-fisiche

• Non utilizzare occhialini ed auricolari se ci si immerge a profondità elevate : potrebbero provocare seri problemi alla vista ed all’udito

• Prima di immersione in apnea, respira normalmente: l’iperventilazione può essere fatale

• Non essere temerari: valutare sempre i rischi

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