Il peperoncino: il piccante alleato della salute

Il peperoncino è l’ essenziale completamento del piatto gustoso…

Per molti questo piccolo vegetale fa parte della cultura di famiglia e la scelta deriva dalla tradizione

che di bocca in bocca ha passato il “pizzicorio” di un sapore antico.

Alla richiesta del perché dell’uso tanti hanno ribadito il valore di questo contatto speciale che riesce a coniugare il sapore agli ingredienti, sviluppando una motivazione all’uso su secondi piatti , su primi e su bruschette calde dell’inverno.

Il calore in bocca somiglia al fuoco del camino e riesce ad evocare storie e memorie delle tradizioni

locali ed italiche, soprattutto del Sud.

L’ unicità del peperoncino sta nella popolarità diffusa, nelle feste in suo onore.

Il nostro protagonista merita un encomio solenne ed un assaggio a conferma del suo valore nutritivo

che accende il gusto e ci infiamma…

“Lu sajettj” come viene chiamato abitualmente è parte del grande patrimonio enogastronomico e rappresenta un prezioso alleato per la salute che comincia proprio a tavola.

Usato regolarmente ma senza esagerare, oltre ad esaltare il gusto dei piatti, rappresenta un toccasana apportando benefici al nostro organismo.

Il peperoncino ha importanti proprietà antinfiammatorie ed antiossidanti, agisce positivamente sulla digestione e sulla circolazione sanguigna. Sembrerebbe possedere buone proprietà afrodisiache ( in Abruzzo è considerato il Viagra dei poveri) ed un efficace bruciagrassi contribuendo in abbinamento ad una dieta ipocalorica a stimolare il metabolismo.

Piccolo, grande, dolce, piccantissimo, liscio, rugoso, coloratissimo : esistono tantissime varietà di peperoncino. La famiglia è quella delle Solanacee. Il genere è il “Capsicum”che comprende 31 specie di cui vengono coltivate 5 specie. Quella più coltivata al mondo è il Capsicum annuum che comprende il peperoncino di Cayenna, l’Italiano Dolce, il Peperoncino rosso comune.

Il peperoncino contiene la capsaicina, un alcaloide incolore ed insapore che conferisce all’alimento quelle proprietà benefiche e che è anche responsabile della piccantezza.

Le maggiori concentrazioni di capsaicina si trovano nel tessuto che contiene i semi del peperoncino ed è proprio questa la parte più piccante in assoluto.

Il peperoncino è un alimento poco calorico ed è ricco di vitamine e sali minerali. E’ un ottima fonte di potassio e fosforo ed ha un’elevata concentrazione di vitamina C che lo rende prezioso per mantenere efficiente il sistema immunitario e proteggerci quindi dalle infezioni.

I carotenoidi e flavoidi presenti in buone quantità contribuiscono a combattere i radicali liberi contrastando quindi l’invecchiamento.

Il peperoncino agisce sul sistema cardiocircolatorio migliorando la circolazione sanguigna ( è un vasodilatatore). Nelle regioni dove è diffuso il suo uso si è visto una diminuzione di malattie come

l’infarto , l’arteriosclerosi e l’eccesso di colesterolo. Sembrerebbe inoltre avere effetti positivi sulla vita dei bulbi piliferi.

Per chi lotta con qualche chilo di troppo, il peperoncino è un ottimo alleato. La capsaicina infatti stimola il metabolismo, aiutando a bruciare i grassi più velocemente oltre a favorire la digestione

Il peperoncino aiuta a combattere la ritenzione idrica e l’ipertensione dovuta al consumo eccessivo di sodio. Le sue proprietà secondo recenti studi sono risultate interessanti anche nel caso di diabete di tipo 2. Studi sono in corso per dimostrare la sua efficienza nella prevenzione di tumori.

Indubbiamente il peperoncino è un alimento dalle grandi proprietà.

Come tutti gli alimenti, per trarre benefici non bisogna abusarne perché si rischia di sortire l’effetto contrario.

Particolare attenzione deve essere usata da chi soffre di ulcere, gastroenteriti e cistiti, da donne in gravidanza o nel periodo di allattamento e nei bambini sotto i 12 anni che presentano un apparato digerente più delicato.

Evitare il contatto con tagli o abrasioni della pelle, con le mucose ed in particolar modo con gli occhi. Quando lo si taglia, sarebbe buona cosa proteggersi con i guanti, per evitare irritazioni.

 

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