Ai dolci di Carnevale… non si può rinunciare

Come conciliare il gusto senza sensi di colpa

Carnevale: ecco il periodo più allegro e colorato dell’anno, dove è impossibile non farsi coinvolgere.

Un coinvolgimento che interessa anche la tavola e che mette in crisi la linea, messa a dura prova da piatti ipercalorici.

La cucina italiana è ricca di ricette particolari che testimoniano come fin dal medioevo il Carnevale era il momento in cui ci si concedevano peccati di gola vietati in altri periodi dell’anno.

Divieti ora non ce ne sono, ma sicuramente in questo periodo c’è voglia di trasgressione culinaria, accentuata dai tanti dolci della tradizione, come chiacchiere e castagnole, rigorosamente fritte, gustosissime, ma anche una grande fonte di calorie, a cui è difficile dire di no.

Come conciliare gusto e tradizione, senza generare sensi di colpa?

Il segreto come sempre è la moderazione.

La prima cosa quindi è ridurre e dilazionare il consumo.

Evitare nella settimana di carnevale di non sgarrare continuamente ma scegliere solo alcuni momenti per gustare i dolci. L’ideale sarebbe al mattino o a pranzo.

Consumare in questo periodo, pasti più leggeri a base di verdura, legumi, pesce o carne magra, riso o cereali, meglio se integrali.

Togliere lo zucchero a velo da frappe e dolci simili o non aggiungerlo se li si prepara in casa.

Allo stesso modo, prediligere la cottura al forno e dolcificanti più light o più salutari rispetto allo zucchero semplice.

Non dimenticare l’attività fisica: dopo aver mangiato, una passeggiata, magari in maschera, è sempre salutare.

Buon Carnevale!

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