Pranzo di Pasqua: non rinunciamo alla convivialità

Il pranzo di Pasqua è tradizione. Il cibo è anche cultura

Pasqua si avvicina e con essa il tradizionale pranzo.

Stiamo parlando di un vero e proprio rito della convivialità per molti, a cui non possiamo e non dobbiamo sottrarci.
E’ la nostra storia, la nostra cultura.

Viviamo quindi appieno senza preoccuparci di mettere su qualche chilo, perché non è sicuramente l’ eccezione a compromettere la nostra linea.

E’ possibile comunque trovare il giusto equilibrio tra tradizione e cibo senza poi avere sensi di colpa.

Il pranzo di Pasqua, dipenderà soprattutto dai gusti personali e le possibilità di piatti ed abbinamenti sono molte.

Si può scegliere tra un menù di carne o di pesce. 

In entrambi i casi il consiglio è quello di riscoprire certi sapori non caricando eccessivamente i piatti di intingoli e salse e non abbondare di sale cercando di sostituirlo con varie spezie. 

Si può optare anche per metodi di cottura alternativi più light e dove ciò non fosse possibile (certi piatti vogliono quel tipo di cottura), si può giocare sulle porzioni che comunque dovrebbero essere contenute per poter arrivare alla fine e gustare tutto.

Per quanto riguarda i contorni, la fantasia è l’elemento chiave.

L’importante è rispettare la stagionalità. Con la primavera infatti sui banchi dei mercati troviamo tra le altre cose carciofi ed asparagi che possono diventare anche ingredienti per gustose lasagne o risotti adatti anche a chi segue un regime alimentare vegetariano o vegano.

Per la frutta spazio a colorati spiedini con ananas, kiwi e fragole, le prime della stagione che possono essere consumate anche sotto forma di macedonia accompagnata da scaglie di cioccolato fondente.

Il dolce: sicuramente l’uovo di cioccolato. Scegliamolo con cura, guardando alla qualità del cioccolato. 

L’ideale un extrafondente sopra al 70%.

L’acqua resta la bevanda per eccellenza. Meglio evitare bevande zuccherate che non appartengono alla nostra tradizione ed optare per un buon vino naturalmente da bere con parsimonia…

Al termine del pranzo una bella passeggiata e la sera privilegiare le verdure.

Il giorno dopo è Pasquetta…

Buona Pasqua!

 

 

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