Orologio indietro di un’ora: si torna all’ora solare

Nella notte tra sabato 27 e domenica 28 ottobre,  lancette dell’orologio  indietro di un’ora
È recente l’intervento del presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker che ha annunciato che verrà avviato l’iter burocratico per la cancellazione del passaggio tra ora legale e ora solare, mantenendo in vigore per tutto l’anno la prima delle due.
Aspettando la legge, a fine ottobre, si cambia di nuovo: si torna all’ora solare.
Nella notte tra sabato 27 e domenica 28 ottobre, dunque lancette un’ora indietro che ci faranno recuperare quell’ambita ora di sonno “persa” a marzo.
Un avvicendamento quello tra ora solare ed ora legale che si ripete annualmente legato a questioni che riguardano il risparmio energetico, ma che incidono su quasi tutte le abitudini dei cittadini ma anche sullo stato psicofisico.
Dormire un’ora in più sembrerebbe qualcosa di salutare ma lo spostamento di orario ha diversi effetti negativi sul fisico e sulla psiche dovuti alla difficoltà di adattamento dell’organismo.
Primo fra tutti, il “mal d’autunno”, che colpisce annualmente molte persone.
Un malessere causato dall’alterazione del fotoperiodo, cioè dalla quantità di luce giornaliera.
Le giornate più corte, condizionano soprattutto le fasce più deboli, soprattutto bambini ed anziani e le donne tra i 30 e 40 anni.
Il passaggio dall’ora legale, all’ora solare e viceversa, provoca difficoltà a svegliarsi, malessere mattutino, astenia, affaticamento.
In genere tali effetti, scompaiono nel giro di qualche giorno. L’alimentazione e comportamenti corretti, giocano un ruolo fondamentale.
Nei giorni precedenti e successivi, aumentare il consumo di frutta secca ricca di Acidi Grassi Essenziali, ma anche quello di verdura fresca da condire con olio EVO e cereali come riso e farro, fonti di carboidrati complessi.
Meglio evitare cibi particolarmente grassi e ridurre i grassi animali, cibi in scatola, superalcolici e alimenti eccitanti e piccanti.
Importante fare un po’ di attività fisica fino a quando c’è luce, dedicarsi ad attività rilassanti per conciliare il sonno.
Per abituare il fisico si può provare a dormire con le tapparelle alzate.
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