10 ottobre: giornata contro l’obesità

L’obesità ed il sovrappeso sono in aumento tra la popolazione

Il 10 ottobre è stato proclamato l’Obesity Day.

Sovrappeso ed obesità sono in aumento.

In Italia 1 adulto su 10 è obeso, 1 bambino su 3 è in sovrappeso e le proiezioni OCSE non sono rassicuranti.

Secondo l’organizzazione, le principali cause, sono da ricercare nell’ ampia offerta di alimenti a prezzi contenuti che hanno un elevato apporto energetico e un basso livello nutrizionale, nelle condizioni di lavoro in particolare nella crescente terziarizzazione che causa lunghe giornate lavorative e alta sedentarietà e nell’alta urbanizzazione e lunghi e frequenti spostamenti in auto.

L’obesità non è una colpa, ma una malattia che si può curare.

L’obesità, soprattutto quella infantile, rappresenta un problema di rilevanza sociale e sanitaria.

Essa è un importante fattore di rischio per varie malattie croniche, quali diabete mellito di tipo 2, malattie cardiovascolari e tumori.
Si stima che il 44% dei casi di diabete tipo 2, il 23% dei casi di cardiopatia ischemica e fino al 41% di alcuni tumori sono attribuibili all’obesità/sovrappeso. In totale, sovrappeso e obesità rappresentano il quinto più importante fattore di rischio per mortalità globale e i decessi attribuibili all’obesità sono almeno 2,8 milioni/anno nel mondo.

E’ soprattutto nei primi 5 o 6 anni di vita che bisogna combattere l’obesità promuovendo una sana alimentazione e corretti stili di vita.

Il rischio relativo per un bambino obeso di diventare un adulto obeso è di e 6,5 volte rispetto ai bambini non obesi; aumenta con l’età ed è direttamente proporzionale alla gravità dell’eccesso ponderale.

Si stima che dal 26 al 41% dei bambini obesi in età prescolare sarà obeso da adulto, si sale al 69% con i bambini obesi in età scolare ed addirittura all’83% nel caso degli adolescenti obesi.

Nei bambini sarebbe bene non usare i divieti, ma l’educazione,coinvolgendoli nella scelta e produzione dei cibi.

Il mangiare sano deve essere uno stimolo e non una minaccia.

La prevenzione inizia in famiglia!

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